R23 MILANO

La web radio locale di Milano con musica, notizie, rubriche, interviste, eventi

Arriva anche a Milano il “Pane in attesa”

Dopo le esperienze positive di Treviso e Padova, arriva anche a Milano – e più precisamente in zona 2 – il “Pane in attesa”.

Si tratta di un’iniziativa di solidarietà che vuole offrire alle persone indigenti e bisognose l’alimento quotidiano per eccellenza, il pane: in pratica, nei panifici aderenti (segnalati da locandina visibilmente apposta in vetrina o all’interno dei locali di vendita, e in un futuro prossimo mappati per facilitarne l’individuazione) è possibile acquistare del pane e lasciare il sacchetto in un’apposita cesta, una donazione di cui potrà beneficiare gratuitamente chi si trova in seria difficoltà economica e non riesce nemmeno a garantire il pane in tavola alla propria famiglia.

E se a fine giornata dovesse essere avanzato del pane nelle ceste, i volontari potranno ritirarlo per portarlo nelle mense dei poveri: in questo modo, nemmeno una michetta sarà sprecata.

Nella foto, la locandina dell'iniziativa "Pane in sospeso" a Treviso

Nella foto, la locandina dell’iniziativa “Pane in sospeso” a Treviso

La mozione è stata presentata e approvata all’unanimità al consiglio di Zona 2 lo scorso 5 maggio, e prende le mosse proprio dalla constatazione dell’emergenza povertà, che in una città come Milano appare ancor più grande e si traduce in lunghe code di attesa davanti alle associazioni, tra tutte la Pane Quotidiano onlus, con sede in viale Monza e in via Toscana. E in questo modo anche i Milanesi possono rendersi protagonisti di un piccolo, grande gesto di solidarietà.

L’iniziativa “Pane in attesa” si ispira all’ormai celebre e diffuso “Caffè sospeso” di Napoli, dove gli avventori dei bar possono pagare un caffè in più alla cassa e così offrirlo a chi non se lo può permettere.

Entusiasti i panificatori: “Mi sembra una bella iniziativa”, commenta il presidente dell’Associazione Panificatori di Milano, Monza e Brianza, Pietro Restelli. “Credo che i miei colleghi aderiranno. Anzi, potremmo pensare di contribuire anche noi, mettendo a fine giornata il nostro pane a disposizione. L’unica difficoltà è assicurarsi che arrivi a chi ne ha bisogno, ecco, magari si potrebbero avere degli elenchi”.

R23 Milano © 2015-2017 Frontier Theme